L'oro della Serenissima

Le origini dell'antica arte vetraia di Murano risalgono da una storia millenaria, tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri. Soprannominato "L'oro della Serenissima", il vetro di Murano è da sempre sinonimo di raffinatezza e buon gusto italiano. La fama di Murano come centro di lavorazione del vetro nasce intorno al 1200, quando le fornaci presenti a Venezia vengono installate, per volere del Doge, sull'antica isola (Amurianim), allo scopo di scongiurare eventuali incendi degli edifici, all'epoca quasi interamente costruiti in legno.

L'esercizio di questa antica arte è concentrata ancora oggi a Murano lungo il Rio dei Vetrai, dove, da allora, sono situate le vetrerie più storiche. I maestri vetrai muranesi, in oltre un millennio di attività, hanno saputo elevare le doti del vetro ai massimi livelli, esaltandone la qualità, la stabilità, la brillantezza dei colori, la purezza e la trasparenza, rendendo il prodotto finale una vera e propria opera d'arte, apprezzata ed "imitata" in tutto il mondo. La lavorazione del vetro di Murano può essere suddivisa in due categorie:

  • Prima lavorazioneovvero quei procedimenti che utilizzano la materia prima (sabbia, soda ed altri composti, vetro grezzo), la quale viene fusa in speciali forni e successivamente lavorata.
  • Seconda lavorazione ossia l'elaborazione a lume con l'utilizzo di bacchette di vetro, la vetro-fusione e le lavorazioni "a freddo", quali la decorazione, l'incisione e la molatura.